CES. La protezione dei dati personali

Più di 80 adesioni all’incontro regionale sulla privacy che si è svolto venerdì 22 novembre, nel centro di spiritualità “N.S. del Rimedio” a Donigala Fenughedu (OR). L’evento, voluto dalla Conferenza Episcopale Sarda, ha permesso di affrontare il tema della protezione dei dati personali alla luce della nuova normativa canonica sulla riservatezza promulgata con Decreto generale della Conferenza Episcopale Italiana.

Il filmato dell’incontro, realizzato grazie alla redazione del settimanale diocesano “Libertà”, è disponibile a questo indirizzo.

Dopo i saluti dell’arcivescovo Gian Franco Saba, delegato per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Sarda, il tema è stato introdotto dall’avv. Gianni Pireddu, moderatore dell’incontro. Il primo relatore a prendere la parola è stato Carlo Acquaviva, avvocato, collaboratore dell’Ufficio nazionale per i problemi giuridici della Conferenza episcopale italiana. L’avvocato si è soffermato sul concetto di dato personale che deve essere considerato un bene al pari di un oggetto prezioso e per ciò stesso meritevole di tutela e protezione. Ma ha anche rimarcato il fatto che occorre adottare sempre il cosiddetto criterio di ragionevolezza sia nella trattazione sia nella protezione per evitare di esporre la Chiesa a un eccesso di burocrazia. Daniela Scano, responsabile delle pagine di cronaca nella redazione centrale del quotidiano La Nuova Sardegna, ha raccontato le tante esperienze legate alla tutela delle dignità nei casi di cronaca: «Perché – ha spiegato – malgrado si rispettino le regole comunque il rischio di violare la dignità personale è sempre dietro l’angolo, in particolare quando i casi di cronaca riguardano bambini, donne, vittime in generale, o suicidi».

Una particolarità dell’incontro sono stati i laboratori tematici che hanno permesso ai partecipanti di riflettere sull’applicazione delle norme legate alla privacy in alcuni ambiti specifici: i sacramenti, gli annuari e la cancelleria, il web. Dopo la fase dei laboratori, le conclusioni della conferenza sono state affidate al giornalista Michele Spanu, incaricato regionale per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Sarda. Il prossimo passaggio operativo, come chiarito durante le conclusioni, è quello di fare in modo che le singole diocesi possano avviare analoghi processi di formazione e informazione per tutti i soggetti che sono coinvolti in questo settore, come parroci e responsabili di associazioni.

di Conf. Ep. Sardegna