Pabillonis. Riapertura e Dedicazione della Chiesa parrocchiale

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Pabillonis. Riapertura e Dedicazione della Chiesa parrocchiale

Lun, 10/14/2019 - 11:14
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Domenica 13 ottobre alle ore 17.30 festa nella comunità cittadina di Pabillonis per la Liturgia della dedicazione della chiesa parrocchiale della Beata Vergine della Neve. E' stato mons. Roberto Carboni, arcivescovo di Oristano e amministratore apostolico di Ales- Terralba, a presiedere la solenne Concelebrazione che restituisce al culto la chiesa del 17° secolo dopo i recenti e impegnativi lavori di restauro. Il parroco don Luca Pittau, che si è adoperato con successo per ridare solidità e bellezza all’edificio tanto caro ai pabillonesi. Durante i lavori è stato il salone parrocchiale ad accogliere i momenti di liturgia comunitaria e anche per la recente Visita pastorale del Vescovo Roberto. La Chiesa ha ripreso vivo il suo splendore e tono liturgico.  

La chiesa parrocchiale è stata costruita nel XVI secolo. Si trova a nord dell’abitato. Nata in origine a forma di croce latina, con due cappelle laterali, attualmente presenta quattro cappelle sul lato sinistro e tre sul lato destro. All’interno della parrocchia si trovano numerose opere d’arte, tra cui la statua della patrona, in legno, risalente al XVIII sec., la Madonna del Rosario di grande pregio del 1600 dipinta in estofado de oro, una statua di San Giovanni del 1700 dell’artista Giovanni Antonio Lonis, uno dei principali scultori sardi del 1700. Sono presenti inoltre diversi argenti, tra cui un calice e un ostensorio del 1700 e una croce astile del 1800. Il suo altare maggiore è stato eretto nel 1859 dal marmorano A. Ugolini. È presente, sempre all’interno della chiesa, un organo in legno risalente al 1800, composto da 480 canne”.

Saluto del Parroco

Eccellenza Reverendissima,
Distinte Autorità,
Fratelli e sorelle in Cristo.


Oggi, dopo tanti sacrifici, la comunità parrocchiale di Pabillonis ha vissuto uno dei momenti più significativi e importanti della sua storia: la Dedicazione della Chiesa Parrocchiale e dell’Altare a Dio Nostro Signore in onore della B.V. della Neve, a conclusione dei lavori di restauro. Negli ultimi mesi ci siamo preparati spiritualmente a questa solenne celebrazione grazie a preziosi appuntamenti e in particolare grazie all’aiuto suo, Eccellenza, nel corso della sua recente Visita pastorale. Abbiamo così avuto occasione di comprendere che dedicare la chiesa e l’altare è rendere grazie al Signore, che ci rende Chiesa, perché la comunità dei fedeli è il vero "Tempio di Dio", formato di "pietre vive" e costruito su Cristo, "pietra fondamentale".
Il nostro edificio di culto risponde - certo! - alle esigenze di un luogo di incontro per la preghiera, l’ascolto della Parola e la celebrazione dei divini misteri, ma insieme diventa segno della realtà viva di una comunità cristiana: simbolo della sua vita di fede, speranza e carità. E – lo sappiamo – in questo senso una comunità va continuamente e da parte di tutti edificata e riedificata. Ecco perché la celebrazione odierna non è un punto di arrivo ma una tappa importante e simbolica del nostro cammino. Mi piace qui ricordare le parole che il Crocifisso di san Damiano rivolge al giovane San Francesco «Va' e ripara la mia casa» (F.F. 1411). Riparare l’edificio materiale è segno del nostro desiderio di riparare con la nostra conversione l’edificio spirituale. D’altra parte, più volte è stato sottolineato durante quest’anno come San Francesco abbia guidato questo tratto del nostro cammino di Cristiani: è stato infatti proprio il 4 ottobre del 2018 che dalla Curia diocesana ho avuto
notizia del contributo Cei che ci permetteva di avviare i lavori di restauro e adeguamento della nostra chiesa parrocchiale.
Vorrei ora dire grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto, a partire da Lei, Eccellenza, che nonostante i suoi numerosi impegni ha sempre incoraggiato me e la comunità in questo tratto di strada. Grazie in particolare per aver presieduto questa solenne liturgia! Grazie alle autorità civili e militari che hanno partecipato: il Signor Sindaco Riccardo Sanna e l’amministrazione comunale, la Compagnia dei Carabinieri, le varie associazioni di volontariato e soccorso che operano nel paese.

Beata Vergine della Neve è la casa di tutta Pabillonis, perché costruita con il sacrificio di tutta la comunità e sostenuta dal contributo costante dei parrocchiani. Grazie a tutti i fedeli nelle varie associazioni e organismi parrocchiali, che con la loro disponibilità, preghiera e tanto lavoro, hanno prestato il loro servizio per rendere bella e pulita la nostra chiesa parrocchiale e preparare con noi e per noi una bella festa, che tra poco sarà completata con il rinfresco e lo spettacolo pirotecnico.
Un grazie speciale lo voglio riservare all’Ufficio diocesano per i beni culturali, alla famiglia Cherchi- Cirronis e a tanti fedeli che con grande generosità e sacrificio hanno contribuito economicamente alla realizzazione dei lavori di restauro. Non posso infine dimenticare tutti i responsabili e le ditte che in questi mesi hanno custodito, amato e concretamente restaurato questo edificio, rendendolo così bello e accogliente: la Soprintendenza ai beni Culturali, l’Architetto Lucio Ortu, l’Ingegner Fabrizio Cadeddu, Alessandro, Bruno, Diego, Roberto, Raffaele, Rosanna, Stefano, Fabio, Vittorio, Simonetta e Anna. Massimo e Marcello.

Grazie davvero di cuore a tutti!
Voglio concludere rivolgendo la mia preghiera a Lei, la Madre di Dio, la nostra Patrona, la beata Vergine della Neve, la mia e vostra Preghiera in questo giorno di grazia