GMG 2016, “Con noi la Chiesa può risplendere”

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GMG 2016, “Con noi la Chiesa può risplendere”

Sab, 07/23/2016 - 20:51
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“Con noi la Chiesa può risplendere” Polonia. La parola ad alcuni dei 62 giovani della diocesi di Ales-Terralba che da un anno si preparano alla GMG 2016

Pronti…partenza, via! E' ormai alle porte il viaggio verso Cracovia del gruppo della nostra diocesi di Ales-Terralba. Sono 66 i giovani della nostra diocesi, che lunedì 25 luglio, accompagnati dal Vescovo Roberto e dal Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile, partiranno dalla terra sarda per giungere in quella polacca, pronta ad ospitare milioni di giovani provenienti da tutto il mondo per vivere la Giornata Mondiale della Gioventù. Un evento ormai giunto alla sua XXXI edizione, voluto fortemente dal Papa, San Giovanni Paolo II, per dedicare ai giovani, l’opportunità di alcuni giorni dove potersi misurare con la propria fede, nell’incontro con giovani di diverse culture e provenienze. Siamo curiosi di conoscere come i giovani della nostra diocesi si sono prepararti a questo evento, quali siano le loro emozioni e le attese verso la Gmg di Cracovia. Abbiamo intervistato tre giovani della diocesi, per sapere direttamente da loro le aspettative, le preoccupazioni e le motivazioni verso questa avventura cristiana internazionale: Simona Cadoni, 36 anni, alerese, docente di fisica e matematica; Valentina Marras, 22 anni, villacidrese, studia per diventare Operatore Socio Sanitario; Alberto Ibba, 17 anni, sangavinese, studia al Liceo di Scienze Umane di San Gavino.

Come hai vissuto il percorso di preparazione?

Simona: Bene, è stato bello e interessante riflettere sugli argomenti proposti e in modo particolare l'adorazione Eucaristica comunitaria, che ha posto al centro di ogni incontro la presenza del Signore.
Valentina: Un evento così importante chiede una giusta preparazione. Partecipare alla Scuola di Vita, dove si svolgevano degli incontri di preghiera, è stata un’occasione favorevole per conoscerci tra noi, crescere insieme e scambiarci delle idee. A livello personale mi sono lasciata accompagnare da alcuni video e immagini delle precedenti GMG per farmi un’idea di ciò che mi attenderà.
Alberto: È stato bello ed emozionante iniziare il cammino con la consapevolezza che a distanza di un anno avrei vissuto la mia prima GMG, insieme ai miei amici e alla realtà giovanile diocesana. Importante meditare sulle beatitudini, con un occhio di riguardo alla preghiera e alle esperienze parrocchiali, sicuramente parte fondamentale del bagaglio necessario per un’esperienza di questo tipo.
Perché hai deciso di partire per questa esperienza?
Simona: Perché ho sempre desiderato partecipare a una Gmg, ma non mi si era mai presentata l'opportunità di farlo.
Valentina: Tempo fa ho partecipato alla settimana comunitaria nel convento di Santa Lucia a San Gavino, giorni dove ho incontrato Dio nella mia vita. Quando ho iniziato il mio percorso, alcuni giovani si preparavano alla GMG di Rio de Janeiro. La mia curiosità e la voglia di vivere questo evento con gli anni cresceva sempre di più: avevo promesso a me stessa che qualsiasi cosa mi sarebbe stata proposta, l'avrei accettata!
Alberto: La testimonianza dei più grandi è stata di sicuro importante a convincermi a partire per la Gmg. Tante belle parole, tanti bei racconti che mi hanno sempre incuriosito e hanno fatto accrescere in me la voglia di partire. Sarebbe stato veramente difficile rinunciare, perché oltre che a livello spirituale, sono sicuro che mi farà crescere come persona, come cristiano e come testimone di una Chiesa giovane!
Cosa ti attendi da questa Gmg?
Simona: Non riesco ancora ad immaginarmi come possa essere, penso che sia una "grande" esperienza, che lascerà sicuramente un'impronta indelebile nella mia vita.
Valentina: È la prima GMG a cui partecipo, sono emozionata e provo una gioia immensa. Mi rende felice sapere che altri giovani come me parteciperanno a questo evento mondiale. Ognuno di noi avrà qualcosa da dare, e allo stesso tempo penso che da questa esperienza internazionale si torni nella propria terra più ricchi di prima.
Alberto: Partendo mi aspetto di incontrare Gesù nel modo in cui amo di più incontrarlo: i giovani! Quei giovani che, come me, vogliono una Chiesa e un mondo capace di andare controcorrente e di portare Gesù, di portare Dio nella vita di tutti i giorni, consapevoli che le difficoltà ci sono e che proprio Lui riesce ad abbatterle. Spero e sono sicuro di fare nuove conoscenze, che arricchiranno notevolmente il mio bagaglio culturale e che, chi lo sa, entreranno nella mia vita.Vuoi dire qualcosa ai giovani come te?
Simona: Vorrei dire ai giovani che come me affronteranno questa esperienza di fede di viverla con gioia, accogliendo tutto ciò che Dio vorrà consigliarci, per sperimentare insieme ad altri giovani la bellezza dell’essere cristiani, in questo tempo.
Valentina: Ai giovani come me voglio dire di non arrendersi mai. Vi auguro di trovare qualcuno che vi prenda per mano e vi accompagni nel cammino più bello, quello verso Dio, come qualcuno ha fatto con me tempo fa. Non fatevi rubare la speranza da nessuno e credete sempre in voi stessi, perché questo sarà il primo passo verso la realizzazione dei vostri sogni.
Alberto: Godiamoci questa esperienza a 360 gradi, offrendo al resto del mondo i talenti e l'amore fraterno che noi giovani possiamo e sappiamo dare. Soffio di freschezza e novità per una Chiesa spesso condannata e criticata, ma che, tramite noi, può risplendere come merita.

E.D.
[N.C. Numero 15 (458) Anno 21 (68)]