Un anno tra noi del Vescovo Roberto

Time to read
1 minute
Read so far

Un anno tra noi del Vescovo Roberto

Lun, 04/17/2017 - 09:00
Posted in:

Gli auguri del Vicario Generale durante la Messa Crismale

Eccellenza Reverendissima, Padre Roberto,
carissimi Confratelli, sorelle e fratelli tutti,

    questa solenne liturgia della Messa Crismale, che ancora una volta ci ha dato di poter come intravedere nell’assemblea qui convocata il mistero di una Chiesa che, attorno al proprio Vescovo, si manifesta nella varietà e ricchezza dei suoi doni e ministeri, volge ormai alla sua conclusione…   È tradizione che, prima dei riti di congedo, questo sia anche il momento nel quale, in clima di vera fraternità e di comunione ecclesiale, avvenga un sincero scambio di auguri. Facendomi interprete dei sentimenti di questa assemblea liturgica desidero porgere innanzitutto a Lei, Padre Roberto, l’augurio più cordiale. Questa celebrazione, che Lei presiede per la prima volta nella sua Chiesa Cattedrale, si svolge quasi alla vigilia del 1° anniversario della sua Ordinazione Episcopale.

    Il 17 aprile dello scorso anno, infatti, per l’imposizione delle mani dei Vescovi consacranti ed una speciale unzione con il Crisma, veniva reso “partecipe del sommo sacerdozio di Cristo” ed il Signore stesso “effondeva sulla sua persona la sua mistica unzione e con l’abbondanza della sua benedizione dava fecondità al suo ministero” (cfr. Rito Ordinazione Episcopale).  
    E così, oggi, in questo Giovedì santo, in cui – per la prima volta come Vescovo di questa Chiesa - ha pregato il Padre perché “quest’olio misto a profumo” sia “segno efficace dell’effusione dei doni dello Spirito Santo sui nostri fratelli che ne riceveranno l'unzione”, noi desideriamo “fare memoria” anche della sua Ordinazione Episcopale ed unirci alla sua preghiera di ringraziamento e di lode al Signore Gesù, Pastore dei pastori (1Pt 5,4). 

    Già in questi mesi abbiamo avuto la possibilità di sperimentare con quanta attenzione, disponibilità e viva sensibilità pastorale Lei si sia inserito nel cammino di questa Chiesa locale affidata alle sue cure. Noi presbiteri e l’intero popolo di Dio, nell’esprimerle ancora una volta tutta la nostra stima e la nostra fiducia, osiamo chiederle - con le stesse espressioni dell’Evangelii Gaudium - che, nel suo ministero episcopale si ponga “a volte davanti per indicare la strada e sostenere la speranza del popolo, altre volte di stare semplicemente in mezzo a tutti con la sua vicinanza semplice e misericordiosa, e in alcune circostanze di camminare dietro al popolo, per aiutare coloro che sono rimasti indietro” (EG, 31).    

    Carissimo Padre, nella prossimità della Pasqua, a pochi giorni dalla ricorrenza del primo anniversario della sua Ordinazione Episcopale, all’augurio desideriamo  unire la promessa che le nostre comunità continueranno ad accompagnare e sostenere il suo Ministero con un costante ricordo nella preghiera. 
    Il profumo del Crisma che si è diffuso oggi in questa Chiesa Cattedrale, rafforzi in tutti noi la convinzione d’essere chiamati, in piena comunione con il Vescovo, a diventare il “profumo di Cristo” che deve spargersi nel mondo con l’annuncio del Vangelo.

Auguri Padre...ci benedica

don Pier Angelo Zedda